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ORIONE Orione, tra le altre imprese, viene creduto il costruttore o meglio il restauratore del porto falcato, nonche fondatore primigenio della citta. La mitologia graca divinizzò Orione ed il suo cane Sirio. Essi diedero nome, infatti, il primo ad una costellazione, ed il secondo ad una stella luminosissima. Orione, al posto dei carri usati dai primi abitatori della nostra città come luoghi di ricovero, eresse secondo la leggenda, al tempo del re Zanclo, case in muratura. La leggenda attribuisce al mitico architetto la costruzione delle fortezze di Castellammare (oggi Annunziata dei Catalani), di Roccaguelfonia, del "Castello Antico" divenuto poi Palazzo Reale, e del tempio di Poseidone che sorgeva a Capo Peloro. Una statua marmorea del mitico Orione ed unaltra del suo fedele Sirio furono realizzate dal Montorsoli in cima alla fontana di Piazza Duomo, per simboleggiare le leggendarie ed antiche origini della città.
NETTUNO Anche il mito di Nettuno resta collegato a Messina. Secondo alcuni fu un suo colpo di tridente a staccare la Sicilia dalla Calabria. In ogni caso era molto diffuso in citta il culto al dio del mare e numerosi templi a lui dedicati. Originariamente dio delle acque vivificanti, divenne dio del mare quando fu identificato con il greco Posidone, di cui assunse la genealogia, le vicende mitiche e le funzioni, come quella di protettore dei pescatori e dei battellieri. In siffatta assimilazione accolse anche lepiteto di Hippios, che lo consacrava patrono dei cavalli e dei cavalieri. Anche a questo dio Montorsoli dedicherà una statua.
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