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L’Etna è il più elevato vulcano d’Europa, esso si trova sulla piana di Catania ed occupa una superficie di 1600 km². Il suo rilievo conico, che termina con un antico cratere ellittico colmato di materiali eruttivi, si interrompe a circa 2.950 m di altitudine.

Definito uno strato-vulcano a forte predominanza effusiva, l’Etna poggia su rocce sedimentarie e precisamente su flysh eo-miocenico e su sedimenti pleistocenici. Dal punto di vista morfologico le lave sono in genere scoriacee, a blocchi o più raramente a corde e spesso a lastroni. Le colate laviche hanno in genere nella parte inferiore, a contatto col terreno bruciato, uno strato di scorie e lapilli, mentre la parte centrale è più compatta, e la parte superiore è a scorie o a blocchi irregolari.

Il vulcano, pur attraversando periodi di relativa quiescenza, non ha mai cessato la sua attività. Una grandiosa eruzione avvenne nel 1669 e la colata lavica, distrutti molti villaggi, raggiunse il mare. Altre forti eruzioni si sono avute nel 1908, nel 1928, nel 1983 e, infine, 1993.

L’ARCIPELAGO DELLE EOLIE

L’arcipelago delle sette isole eolie si estende nel Tirreno in un arco di mare che non supera i novanta chilometri.Pur appartenendo a un unico grande complesso vulcanico, le Eolie si presentano nella loro conformazione simili ma anche diverse. Perfino le spiagge, che sono espressione diretta dei prodotti vulcanici presenti, si presentano differenti. Si va dalla scura sabbia di Stromboli sino a quella bianca e soffice di Lipari. Si possono trovare in una stessa isola o in isole diverse lave di aspetto e composizione differenti:alcune ricche di cristalli altre costituite quasi soltanto da vetro,come le famose ossidiane di Lipari.

Stromboli è l’isola più famosa per la sua attività vulcanica, che alterna espulsioni di cenere e vapore a eruzioni esplosive,gli scatti, che spesso sono seguiti da eruzioni di magma. Panarea, la minore e più antica delle Eolie, lunga tre chilometri e larga due, è stata la prima ad emergere 500 mila anni fa, primo periodo dell’era quaternaria. Essa è nata dall’esplosione di un unico complesso vulcanico sottomarino che si è dissolto in mille pezzi creando un piccolo arcipelago a sé stante del quale l'isola rimane il blocco più grosso.

Alicudi, l’antica Ericusa, chiamata così per le erici di cui è ricca, è la più occidentale delle Eolie, mentre l’isola di Filicudi presenta a capo Graziano una piccole collina conica, un tempo villaggio preistorico. La più verdeggiante appare Salina con il suo bosco delle Felci, mentre Lipari presenta una spiaggia di tipo polinesiano per il suo biancore legato ai giacimenti di pomice. Vulcano offre uno spettacolo da inferno dantesco con le sue fumarole tipiche del paesaggio del grande cratere. Vapori e gas si sprigionano incessantemente dalle viscere del vulcano, la cui ultima attività risale al 1890. Ma le fumarole avvertono che l’attività non si è affatto conclusa.

 

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