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I venti caratteristici che si sviluppano nella zona dello stretto sono:

1) la tramontana, vento freddo e secco, che salvo casi eccezionali non è molto forte ed appare per una ventina di giorni da settembre ad aprile. Durante l’estate questo vento è sostituito dal grecale.

2) lo scirocco è un vento secco e carico di polvere, proviene dal deserto del Sahara e si riscalda progressivamente mentre discende dall’altopiano nordafricano verso le coste del mediterraneo. Attraversando il mare, lo scirocco si carica di umidità e quando arriva sulle coste dell’Italia meridionale, che ne sono le più colpite, è umido e caldo.

Nella zona dello stretto, per la sua particolare conformazione, i venti spirano in prevalenza con una componente occidentale e per un effetto dinamico chiamato "effetto imbuto" aumentano la loro velocità man mano che la sezione dello stretto diminuisce perciò il vero scirocco, vento di S-E viene registrato infrequentemente, ma quando arriva si manifesta come il più impetuoso su Messina e lungo lo stretto, superando i 55 nodi di punta massima soprattutto in primavera. Esso è raro e molto attenuato durante l’estate.

Altro vento tipico dello Stretto è il libeccio, che si presenta  in genere nella fase che precede l’arrivo di una perturbazione, raramente supera i 55 nodi e la sua durata non va di solito oltre le 24 ore.

Il maestrale è un vento molto forte che proviene dalla Francia e normalmente precede l’arrivo di perturbazioni atlantiche. Tra l’autunno e la primavera il vento di maestrale raggiunge spesso i 55 nodi e talvolta sul litorale della Sicilia e all’uscita settentrionale dello Stretto supera i 60 nodi.

I venti da est sono del tutto irrilevanti per effetto schermante dell’Aspromonte Calabro.

 

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