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MARIELLA GIAIMO, IMPIEGATA AL PALAZZO DI GIUSTIZIA DI PALERMO Cosa pensa sia rimasto ancora vivo di Falcone? Ci sono ancora segni del suo lavoro, qualcuno ha raccolto la sua eredità o è stato tutto spazzato via con la sua morte? Io credo che Palermo si possa definire la città "antimafia" per antonomasia. Il lavoro di Giovanni Falcone ha lasciato un segno profondo soprattutto tra i giovani, anche se purtroppo ancora oggi capita di imbattersi in persone che del suo insediamento non hanno saputo farne tesoro. Falcone è morto e la mafia vive ancora. Questi i dati di fatto. Secondo lei, dunque, Falcone ha vinto o è stato vinto nella sua lotta? Falcone ha senzaltro vinto e la mafia ha ricevuto un duro colpo. Dopo la sua morte è arrivato a Palermo Caselli che ha continuato egregiamente il lavoro di Falcone. Sono stati arrestati personaggi come Riina e lo stesso Brusca. Io questa la definisco una vittoria. Cosa ha provato sentendo la notizia della sua morte? È stata una pugnalata al cuore. Era un sabato sera qualunque e ci dovevamo vedere con amici. Dopo avere appreso la terribile notizia la serenità si è trasformata in ansia ed angoscia. Lo ricordo ancora come fosse ieri.
GIUSY ARENA , 24 ANNI, STUDENTESSA ALLA FACOLTA DI GIURISPRUDENZA (stesse domande)
FABRIZIO MASCARI, ANNI 14. ALLUSCITA DAL SUO LICEO Cosa sai tu del giudice Falcone? Cosa ricordi personalmente e cosa per sentito dire? Allepoca ero piccolo e non ricordo molto, tranne che se ne parlò per parecchio tempo. Sia a scuola che a casa capita spesso di parlare di lui e del suo lavoro. Credo che fosse una persona eccezionale, altrimenti la sua morte non avrebbe suscitato tanto scalpore ed il suo ricordo sarebbe sfumato, invece lui è sempre vivo. Mi sarebbe piaciuto conoscerlo.
DOPO TANTE BELLE RISPOSTE, UNA MI HA STRETTO IL CUORE. UNA SIGNORA SULLA SESSANTINA, INTERVISTATA PER STRADA, ALLUDIRE IL NOME GIOVANNI FALCONE HA DETTO: Basta! Ancora si parla di lui! Non lo capite che ha rotto un equilibrio! Se si fosse fatto gli affari suoi sarebbe ancora vivo, ed anche sua moglie, invece per colpa sua ci sono andati di mezzo tanti innocenti Si ,ma Riina sarebbe ancora in giro Totò Riina si è comportato male soltanto perché era stato offeso. La colpa è tutta di quel giudice! (...QUESTE RISPOSTE NON MERITANO COMMENTI...)
Ecco come lo ricorda Barbara Sanso, la sua segretaria personale negli anni in cui fu sostituto procuratore della repubblica a Palermo: Ho avuto lonore di lavorare con una persona veramente speciale. La sua professionalità era indubbia, quanto il suo apporto nella lotta contro la mafia. Aveva una qualità più unica che rara: una memoria impressionante per quanto riguarda tutti i fenomeni mafiosi, che lo ha aiutato tantissimo. Il vero archivio era nella sua testa. Conosceva perfettamente il fenomeno. Era straordinario e non solo come magistrato, anche come uomo. Amava ridere e scherzare e col suo modo di fare si era conquistato la simpatia di tutti i colleghi. Certo ci sono state delle incomprensioni, come daltronde in un qualunque altro ufficio, ma nel complesso era amato e ben voluto da tutti. Pochi lo dimenticheranno. Aveva quel modo di fare unico, un coraggio straordinario, per questo motivo era troppo scomodo alla mafia. La cosa più bella era lumorismo che non lo abbandonò mai. Riusciva a scherzare persino sulla sua condizione di superscortato, spesso, quando gli dicevo "arrivederci" mi diceva con tono ironico "speriamo". Sapeva che avrebbero tentato di ucciderlo. Ricordo inoltre che era davvero una buona forchetta. Amava spesso, infatti, parlare di lavoro davanti ad un bel piatto di pasta con le sarde. Un personaggio come lui non morirà mai.
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