Giuseppe Tomasi, principe di Lampedusa, nacque a
Palermo nel 1896 da una delle più illustri famiglie nobili della Sicilia (quella dei
principi di Lampedusa, duchi di Palma e di Montechiaro).
Uomo di vasta cultura si laureò in giurisprudenza, partecipò alla
prima guerra mondiale, e rimase nell'esercito come ufficiale fino al 1925, quando si
dimise per l'instaurarsi del regime fascista. Durante la seconda guerra mondiale fu
capitano d'artiglieria.
Fece molti viaggi in Europa e durante un soggiorno a Londra conobbe la
principessa Alessandra Wolff-Stomersee, studiosa di psicoanalisi, che divenne sua moglie
nel 1932. Appassionato lettore di libri storici e di romanzi stranieri, soprattutto
francesi, si dedicò alla narrativa, negli ultimi anni dal 1955, fino alla morte avvenuta
a Roma nel 1957.
Inserendosi nell'ambiente letterario conobbe Montale e Bassani, che nel
1958 ad un anno dalla morte dello scrittore scopri "II Gattopardo",
divenuto popolarissimo grazie anche alla produzione cinematografica di Luchino Visconti
nel 1963. Altre opere postume documentano l'impegno culturale e creativo dello scrittore:
un volume di Racconti (1961), in cui emerge Lighea fantastica storia d'amore fra un
giovane grecista e una sirena; due raccolte di saggi critici intitolate Lezioni su
Stendhal (1971) e Invito alle lettere francesi del cinquecento (1979).