Lucio Anneo Seneca nacque in Spagna a Cordova, da ricca famiglia equestre   negli ultimi anni precedenti l'era volgare, forse nel 4 a.C. Venne presto a Roma, dove fu educato alla retorica e alla filosofia in vista della carriera politica. Verso il 26 d. C. si reca in Egitto, al seguito di uno zio prefetto; a ritorno a Roma, nel 31, inizia l'attività forense e la carriera politica,ottenendo un successo cospicuo se é vero che Caligola, geloso della sua fama oratoria, arriva a decretarne la condanna a morte, da cui lo avrebbe salvato un'amante dell'imperatore.
A questo periodo potrebbero appartenere alcune delle nove tragedie di argomento greco: Hercules Furens, Troades, Phoenissae, Medea, Phaedra, Oedipus, Agamemnon, Thyestes, Hercules Oetaeus. Non si salva, però, nel 41, dalla relegazione da parte dell'imperatore Claudio, per uno scandalo di corte. Nella selvaggia, inospitale Corsica, Seneca resta fino al 49, quando Agrippina riesce ad ottenere da Claudio il suo ritorno dall'esilio e lo scelse come tutore del figlio, il futuro imperatore Nerone. In Corsica compone due Consolazioni (opere dove con varie argomentazioni si cercava di confortare una persona colpita da un dolore): Ad Helviam matrem, per consolarla del suo esilio, e Ad Poybium, indirizzata a un potente liberto di Claudio che aveva perduto un fratello. Precedente all'esilio dovrebbe essere la Consolatio ad Marciam, una matrona che aveva perso un giovane figlio.Nel suo ruolo di educatore, Seneca accompagna l'ascesa al trono del giovanissimo Nerone (54 d.C.)e da allora di fatto resse la guida dello Stato.
E' il celebre periodo del buon governo di Nerone, ispirato a principi di equilibrio e conciliazione fra i poteri del principe e del Senato che progressivamente si deteriora (nel 59 avviene l'assassinio di Agrippina da parte del figlio), costringendo il filosofo a gravi compromessi. Di questo periodo sono i tre libri del De Clementia, una guida su come regnare indirizzata a Nerone. Attorno al 62 Seneca, vista venir meno la sua influenza di consigliere politico, si ritira gradualmente a vita privata, dedicandosi ai suoi studi.
Risalgono a questi anni i lavori di maggior impegno:i sette libri del De Beneficiis, dedicato al problema dei "benefici", cioè l'assistenza e il generoso patronato elargito dai potenti, i sette libri delle Naturales quaestiones, i venti delle Epistulae morales ad Lucilium, e probabilmente il De otio e il De providentia. Inviso ormai e sospetto a Nerone e ai suoi collaboratori, Seneca viene coinvolto nella celebre "congiura di Pisone"(aprile 65), di cui forse era solo al corrente, senza esserne partecipe, e nella repressione che la segue. Condannato a morte da Nerone, si suicida nello stesso 65 a.C.