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Luigi
Pirandello, autore drammatico, poeta e narratore, nasce a Girgenti (l'odierna Agrigento)
nel 1867 e muore a Roma nel 1936.Proveniente da una famiglia agiata, Pirandello, studiò
dapprima con un precettore ed in seguito frequentò il ginnasio di Agrigento. A causa di
un crollo economico, la famiglia si trasferì a Palermo dove Pirandello cominciò a
rivelare la propria personalità e compose le prime poesie. Nel 1889 uscì il suo primo
libro di poesie, Mal giocondo. Intanto si era trasferito a Roma, studente presso la
Facoltà di Lettere, ma vi rimase poco. Proseguì infatti per la Germania e andò a
laurearsi a Bonn in filologia. A 27 anni sposò Antonietta Portulano, ma fu un matrimonio
infelice che si concluse con la grave malattia mentale della moglie. In questi anni, che
furono terribili per lui, lavorò intensamente pubblicando su molti giornali e riviste, ma
con scarso successo. Nel 1901, ad esempio, il romanzo "L'eclusa" passò
quasi inosservato, mentre ebbe maggior fortuna "Il fu Mattia Pascal".
Altri romanzi scritti successivamente furono "I vecchi e i giovani",
"Quaderni di Serafino Gubbio" e "Uno, nessuno e centomila".
Mentre continuava a pubblicare saggi, novelle e romanzi, cominciò quasi per caso, nel
1910, a dedicarsi al teatro, scrivendo due atti unici, La morsa e Lumie di
Sicilia. I temi di smarrimento di fronte alla vita, di sofferenza e di angoscia già
presenti nelle novelle, si riflettono anche nel teatro, che venne giudicato però troppo
cerebrale e astruso. Tra le sue prime opere si possono ricordare "Il berretto a
sonagli", "Liolà", "Pensaci Giacomino",
"La giara". Nel 1925 decise di formare egli stesso una compagnia e di
esserne il direttore ed il regista. Così raggiunse il successo internazionale, decretato
per esempio a Parigi dal trionfo dell'opera "Sei personaggi in cerca d'autore".
Nel 1934 Pirandello ricevette il premio Nobel, quando era all'apice della sua fama. |


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