Didattica modulare
Nella scuola superiore le strategie strutturate sulla didattica modulare consentono modalità educative per lo sviluppo di abilità di base e accrescono la potenzialità delle competenze disciplinari trasversali.
Inoltre, attraverso la didattica modulare:
si valorizza l’autovalutazione per docenti ed alunni
gli alunni possono controllare meglio il proprio processo di apprendimento
si potenziano i processi legati allo sviluppo delle competenze e degli obiettivi finali
si favorisce nell’ambito della flessibilità didattica una progettazione di interclasse con la presenza di più docenti in progetti educativi.
Le finalità formative della didattica modulare rispondono all’esigenza di promuovere conoscenze, capacità e competenze in linea con gli standard europei.
Questo comporta:
procedure di trasparenza valutativa
iter di formazione che attesti conoscenze, capacità e competenze
percorsi disciplinari, pluridisciplinari e di interclasse inerenti gli obiettivi formativi di ogni programmazione.
La flessibilità del curriculum consente, inoltre, strategie di collegamento con il territorio e con il mondo del lavoro, offrendo la possibilità di stages aziendali e/o attività, per meglio promuovere competenze professionali.
Nell’ambito della flessibilità si attueranno moduli organizzati a livello di interclasse fra le varie sezioni ed anche moduli di allineamento indirizzati a piccoli gruppi della classe, per favorire il superamento delle carenze disciplinari. Per aprire il gruppo-classe e per potenziare lo scambio culturale e didattico fra tutti gli studenti , si promuoveranno progetti di interclasse, favorendo, possibilmente, quelli legati all’ambito della interculturalità.
Le programmazioni disciplinari e pluridisciplinari saranno articolate in moduli con prove di verifica per rilevare il grado di raggiungimento degli obiettivi. Le verifiche, infatti, andranno svolte “ in itinere” e alla fine dello svolgimento del modulo attraverso prove orali e scritte strutturate e/o semi- strutturate (esercizi, questionari, schede di analisi, relazioni, etc) omogenee alle attività svolte. Si potrà, così, intervenire sull’iter didattico per adattarlo ai ritmi e agli stili apprenditivi degli alunni, nel rispetto delle mete formative individuate.
Valutazione
La valutazione avverrà tenendo conto dei livelli di partenza degli alunni e sulla base di criteri chiaramente esplicitati alla classe (griglia relativa alle competenze raggiunte).
Nell’ambito dell’area cognitiva si misureranno le seguenti capacità:
a) capacità di comprensione;
b) capacità di esposizione e di uso dei linguaggi specifici;
c) capacità di rielaborazione, intesa come capacità di analisi e di sintesi
Il livello di sufficienza sarà fatto corrispondere al raggiungimento dei seguenti aspetti da parte dell’allievo:
a) esposizione in forma corretta;
b) capacità di autonoma comprensione;
c) applicazione guidata delle regole, delle tecniche, delle procedure;
d) capacità di una, se pur limitata, rielaborazione.
I tre livelli superiori o inferiori alla sufficienza prevedono rispettivamente un progressivo aumento e, viceversa, un progressivo decremento nella manifestazione delle capacità dell’allievo.
Nella valutazione sommativa si terrà conto anche del raggiungimento dei seguenti obiettivi nell’area comportamentale:
a) frequenza e partecipazione alle attività didattiche ed educative;
b) rapporto con gli altri ai vari livelli;
c) rispetto dell’ambiente scolastico;
d) continuità dell’impegno;
e) autonomia nell’organizzazione del lavoro scolastico;
f) capacità di miglioramento.